Del (sano) egoismo

Quando la persona che ti ama ti consiglia di essere più egoista è perché ti ama davvero.
Perché pensa al tuo bene, perché ti vuole anche bene. Ed io conosco la differenza tra amare senza voler bene e amare volendone molto. Qualcuno capirà, qualcuno no. Amen.
Mi sono sentita dire sii più egoista respirando il suo respiro ed ho provato una sensazione che esitava a definirsi. Dapprima dolore, insopportabile, come se ogni cellula fosse stata rivoltata e stracciata; gli occhi immobili in lotta con le lacrime -non un battito o cadranno-.
Poi rifiuto, netto. Poi fatale e amara rassegnazione. Infine, dopo minuti, tanti, comprensione.
Amare come amo io è quanto di più difficoltoso da sopportare esista, talvolta.
Non credo mi consiglierei come compagna, amante, moglie.
Appartengo a quella categoria di donne che non si bastano quando stanno sole. Che sono capacissime di starci perché l’intelligenza e la dignità le aiutano, ma che non sono nel loro status ideale nella disgraziata compagnia di loro stesse. Lo scrivo con cognizione di causa perché io, sola, sono rimasta otto anni e sono arrivata al punto di saper gestire la condizione di single molto meglio di quanto non stia ricominciando a vivermi come parte di una coppia.
Eppure, agisco in preda ad un impulso disorientato ma più fedele a se stesso, adesso, di quanto non sia mai stato quel dignitoso distacco dal mondo che mi ero imposta.
Per certi versi mi piace non sapermi individualista. Per altri, è vero, avrei dovuto pensare più a me stessa.
Lo dice mia madre, da sempre, guardandomi con quegli occhi appannati e dolci.
Lo dici Tu, rivedendo in me fotogrammi della tua vita famigliare ed affettiva passata.
Lo dice Effe, che mi è stata amica in quest’ultimo decennio con fedele apprensione.
Avete tutti ragione.
Perseguire la felicità o la realizzazione personale è più semplice quando punti solo su di te: tu giochi la partita, tu vinci o perdi. Qualche volta c’è di mezzo un po’ di sfiga ma sei tu il cardine su cui tutto ruota. Assai più difficile è raggiungere la felicità quando credi nella condivisione, quando un piacere viene dimezzato se lo spartisci solo con te stessa e non sai a chi dare quello che sei se non a te stessa.
Ho scelto, o mi ha scelto, la strada più difficile.
Ho riposto la radiosveglia e le lenzuola nuove in un borsone. Ho aggiunto la lampada ad acqua che cambia colore attraverso led luminosi, un gufo di fieno con il becco di legno, una tovaglia quadrata con le impronte dei cani stampate. Una parte di me che rimarrà lì, conquistandosi il suo piccolo spazio. Il mio filo di Arianna.
Sono abbastanza egoista??

11 commenti

  1. a.a.a.
  2. a.a.a.
  3. Halo

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