Delle belle pretese

A ‘sto giro, se passa qualcuno e ha voglia di dire qualcosa, qualunque cosa, me la scriva.
Non tanto a me. Lo scriva e basta.
Al ritorno dalle ferie ho la testa pesante, e non solo quella. La montagna tira fuori molto, oltre la stanchezza fisica.
Ti mette davanti quello che sei, dove pensi di arrivare, dove puoi realmente arrivare.
Ti permea di una fatica che toglie le forze e lascia solo quelle per vomitare dietro un cespuglio di calluna alpestre.
La fatica, quella fisica, non è vero che silenzia il pensiero.
Più camminavo, più salivo, più pensavo.
C’è una parte di me che non sa fare i conti con quello che è e con quello che avrebbe potuto essere. Non parliamo poi di quello che sarà.
Per questo mi prendo qualche giorno ancora per parlare della mia estate.
Voi, se passate, conosciuti o sconosciuti, scrivete quel che vi pare.
Sfogatevi se ne avete bisogno.
Raccontatevi se avete tempo e voglia.
Tacete, se preferite.

11 commenti

  1. Ethel
  2. Ethel
  3. alessandra
  4. alessandra
  5. alessandro

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