Della cronaca

Ora, io avrei qualche considerazione da fare circa la questione cocente delle baby prostitute parioline.
Ho letto stralci dei verbali degli interrogatori e delle intercettazioni tra queste due ragazzine e il loro pappone autista.
Non è cosa nuova che vecchi bavosi, pervertiti padri di famiglia e annoiati eterosessuali trovino sessualmente conturbante una ragazzina che non può ancora giocare al Lotto.
Non sono cosa nuova la prostituzione, la pedofilia, lo sfruttamento.
La novità qui sono la totale consapevolezza e la volontà di concedersi fisicamente per ottenere soldi e spenderli come si preferisce.
La novità è il cinismo, la disinvoltura con cui queste ragazze hanno avuto rapporti orali con pensionati per poter sfoggiare una borsa griffata. La novità è l’età in cui sono sbocciati questi comportamenti e atteggiamenti mercenari.
Facevano week end a Cannes come le migliori escort maggiorenni. Non erano coartate, picchiate, ricattate. No.
Lo hanno fatto perché “sono ragazze esigenti e vogliono una vita di un certo livello” (testuale)
Ora, di fronte a questa dichiarazione, fermo restando che mi stomacano i clienti consapevoli di avere rapporti sessuali con epigoni delle loro figlie o, peggio, nipoti, devo dire che nutro una certa ripugnanza anche per queste due adolescenti.
Non c’è un solo appiglio per abbozzare tenerezza, empatia, senso di protezione e tutela.
Davanti a quella che è una scelta io alzo le mani, dispiaciuta e amareggiata. Ma che non mi si venga a sibilare la parola vittima all’orecchio.
Negli anni 70 si piantavano un ago in vena, negli 80/90 pippavano coca, adesso calano millemila droghe sintetiche.
Tempi di hippies, di yuppies, di x generation, di sfintere culturale. Involuzione della specie? Forse.

12 commenti

  1. Pinza
  2. francesca
  3. Ethel
  4. piergiorgio

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