Di prima e adesso

Poco più di due mesi.
La mia testa è una bobina che si srotola ed arrotola per rivivere ogni momento e non dimenticare nemmeno dove era posato il sale nella casa del lago. Il mio lago, col porticciolo che cigolava di notte e l’acqua che ti svegliava la mattina col riverbero del sole tra le persiane.
Non esco. Non parlo. Non lavoro. Ho fortissimi attacchi di panico e tremori dovuti ai farmaci, presumo. Di notte mi sembra di scivolare giù giù nel lago e addormentarmi tra le alghe guardando le ombre dei cigni e delle folaghe che disegnano rotte morbide sopra di me.
Non c’è altro.
Poco più di due mesi e non so cosa sarà di me nemmeno tra cinque minuti.

9 commenti

  1. Esse
  2. Esse
  3. Esse
  4. Esse
  5. Ambra

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