Dei Natali a Ferragosto.

Non è Natale.
E’ Ferragosto, fa caldissimo e non esco di casa, solo così posso sopportare le prossime settimane.
Il dente del giudizio è stato tolto. Questa è la notizia degli ultimi sei mesi.
Ieri ho incontrato un amico al supermercato che ho fatto finta di non vedere ma lui ha visto me. Mentre trafficavo con le borse mi ha chiamato per nome e mi ha fatto uno strano effetto perché non sento quasi più pronunciare il mio nome fuori dalle mura di casa.
Mi ha chiesto di poter bere un caffè con me, gli ho detto sì, così mi racconti come stai. Lui sta bene, ormai è praticamente sposato e gli bastano i tre figli delle sua compagna. Io gli ho detto che aspetto qualcosa: un evento naturale, una malattia, la fine del mondo, qualcosa. Mi ha fatto una carezza e mi ha abbracciato, con calore, con verità.
Ho pianto al supermercato, giusto per ribadire che non sono proprio stabile ed equilibrata. Ascolto l’anima vola, l’assenza, mimì sarà, sally, la cura, perché se quelle parole sono state scritte per qualcuno, sono state scritte anche per me ed io ne voglio un pezzettino per resistere fino a domani. E poi ancora domani.
Non ho altro da dire.
State bene e passate questo Ferragosto in serenità con chi amate.
Ci vediamo a settembre.
Baci sparsi ma mirati.

10 commenti

  1. antonypoe
  2. Swann
  3. swann
  4. antonypoe
  5. Ambra V.
  6. poetasiriano

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento