Rossettando.

Cavoli, sono passati quasi due mesi e siamo praticamente ad ottobre!
Come passa il tempo anche quando lo si passa perché lo si deve far passare.
Ieri sera ero a cena con una persona conosciuta su un social network (mi sono ripromessa di uscire almeno due sere al mese) e, manco a dirlo, sono tornata a casa piangendo con l’impulso feroce di comporre il numero dell’Avvocato. No, non l’ho fatto. Non l’ho manco perdonato come speravo che il tempo mi concedesse di fare.
Passi avanti? Non se ne parla. Telefonate e doni / piacevoli serate / giovani donne in tiro / al giovane uomo tira / tutti tirano alla grande. / Innocue storiette / d’amore innocuo (cit.) Almeno concludessi.
Ho una nuova compulsione: quando sono nervosa, triste o arrabbiata esco e mi compro un rossetto; risultato: ho cinquantasette rossetti che non uso perché non esco mai però apro il cassetto e sorrido del mio piccolo, inutile tessssoro.
Da qualche parte esiste qualcuno che mi immagina e proietta in uno spettacolo privato ed esclusivo. Devo solo conoscerlo.
Intanto oggi compro un altro rossetto. E via.

6 commenti

  1. metalupo
  2. antonypoe

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