Di questo anno

I giorni che diventano settimane che diventano mesi e raggiungono l’anno.
Un anno esatto dal primo maggio duemilaquattordici.
Un anno che non ti vedo né so nulla di te, di quello che fai o sei diventato o rimasto. Io, incredibilmente, sono qui che ricordo. Mi ricordo le cose ma non ricordo più le sensazioni che fanno provare.

Il piacere di farsi fare un regalo. Dimenticato.
Sentirsi dire ogni tanto “ci penso io, tranquilla”. Dimenticato.
Respirare l’aria salmastra del lago e dare da mangiare ai germani e alle folaghe. Dimenticato.
Passare ore al telefono raccontandosi il futuro e conciliare il sonno. Dimenticato.
Il piacere di programmare qualcosa insieme a qualcuno (una visita al museo, una passeggiata, un gelato, il niente sul divano). Dimenticato.
Avere un’Amica che si preoccupa per la mia salute e non solo per la mia serenità. Che si presenta sotto casa e ti dice “dai, scendi, che ti porto a bere una birra”. Dimenticato.
Portarsi costantemente la macchina fotografica in borsa perché tanto c’è sempre qualcosa di bello da fermare nel tempo. Dimenticato.
Guidare veloce e sentirti cantare a memoria le canzoni stupide degli Oliver Onions perché amavi i film con Bud Spencer e Terence Hill. Dimenticato.
Allungare una mano e trovarne una che ti afferra e stringe forte. Dimenticato.
Il piacere di entrare in una delle ultime videoteche al mondo, scegliere quattro film, ordinare giapponese e passare la notte a tentare di star svegli per commentare le cazzate scelte. Dimenticato.
Tu che corri senza fatica in Parco Sempione ed io che arranco dietro pur di vederti felice. Dimenticato.
Io che ti paragono ad un iperattivo jack Russell e tu che rispondi tu invece sei un cane pastore, hai l’istinto di accudimento. Dimenticato.
Delegare ogni tanto una decisione, una scelta, perché tanto ti fidi. Dimenticato.
Sentirsi fare una proposta di convivenza sotto la minaccia di pizzicotti se ne avessi riso o non creduto. Dimenticato.

Riesco a vivere senza niente.
Senza uscire, sorridere, dare fiducia, fare del bene o del male, costruire, aspettarmi un abbraccio, comprensione, amore, sesso, parlare con qualcuno, progettare qualcosa, credere che questa sia una vita.
Se pensate che l’amore nuoccia gravemente alla salute provate con la solitudine. Poi ne riparliamo.
Buon primo maggio.

18 commenti

  1. deckard_67
  2. Ethel
  3. deckard_67
  4. Ethel
  5. deckard_67
  6. Ethel
  7. Esse
  8. antonypoe
  9. antonypoe

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