Dei flebili segnali.

Io gli auguri ve li faccio.
Se nell’ultimo semestre siete passati anche solo per abitudine o remota speranza di trovare segnali di vita latente, ci sono i miei auguri qui che vi aspettano.
Potete leggerli anche per Capodanno o per Pasqua, va bene uguale.
Perché alla fine l’augurio è il medesimo da anni: serenità e salute (sono abitudinaria e non ho ancora cambiato la gerarchia delle priorità, nella vita ).
Se proprio volete essere ambiziosi: un po’ d’amore, l’affetto di un cane o un gatto, viaggiare, magari imparare qualcosa; molto più che leciti anche qualche trasgressione e qualche vaffanculo di pancia.
Evitate di puntare il dito quando non siete ineccepibili e non sostenete una parte grottesca quando chi sta intorno sa chi siete e cosa fate. Un basso, dignitoso profilo è preferibile ad una sguaiata messinscena.
State bene, gente.
Spero di tornare prima di quanto credo.

11 commenti

  1. Antonella
  2. Giulia
  3. alessandra
  4. antonypoe
  5. Mari
  6. Mari

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