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Una canzone di Fossati bussa alla mia fronte chiusa/ottusa. Bella, che ci importa del mondo verremo perdonati te lo dico io da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro. Ti sembra tutto visto tutto già fatto tutto quell’avvenire già avvenuto scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te. C’è questo dicembre travestito […]

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Potevo farmi mancare un ricovero in pronto soccorso alle soglie delle feste? Che domande. Ovvio che no. Così mi sono ritrovata venerdì pomeriggio nello studio medico dove riceve la mia analista, sul lettino. Ma non della mia analista. Del cardiologo, l’unico medico disponibile in grado di decidere se fosse il caso di chiamare l’ambulanza. Era […]

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Sto tentando di capire se la sensazione dilagante appena sotto lo sterno sia euforìa o malinconìa. A me il Natale fa un po’ questo effetto ibrido -vogliamo scrivere borderline? scriviamolo- Da un lato l’idea del Natale che custodisco fin da bambina: quell’idea soave e gioiosa di famiglia unita, di serenità, di panettone all’uvetta e canditi. […]

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Valuto, ma con leggerezza. Ho scorte di chiacchiere e spiragli ed eventuali traiettorie da percorrere. Ostinata e malinconica. Non ho paura di essere dimenticata nei miei gesti e nelle mie parole. Mi spaventa più dimenticare. Poi ci sarebbero un sacco di considerazioni da fare. Particolari da trattenere o da raccontare, a seconda che il vino sia […]

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Quando cadere è scivolare. Quando è precipitare in un sogno, perdere l’equilibrio, slogarsi una caviglia nel cammino verso. Quando cadere è cedere, scendere dal cielo come la neve e le foglie, abbandonarsi sul letto esausti, esaurire le speranze, collocarsi per regola, come un accento. Quando cadere è delicatezza, ricorrenza, inciampo. Cadere nel vuoto, galleggiando nell’aria […]

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A me piace fotografare le luminarie natalizie. Ieri pomeriggio sono stata in centro. Missione, regalo per babyHawk. E’ insolito il contrasto tra la frenesìa di chi brulica per le strade a caccia di presentini carini e Joy to the world in filodiffusione che galleggia tra le luminarie arancioni. Ci sono momenti, come il passeggiare controtempo […]

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A questo mio vivere le cose non so se possa esserci una fine o una moltiplicazione di nuovi inizi circolari. C’è questo senso sostanziale di perdita che mi abita e mi struttura, che riecheggia tra le pareti del pozzo dell’anima. Perdita di cosa, poi? Del tanto poco che ho? Della memoria del momento esatto in cui […]

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E’ un lunedì che ricalca l’odioso stereotipo del lunedì. C’è nebbia e un’aria lattiginosa e perlacea oltre i vetri. Ho tanto mal di testa da non sopportare i capelli raccolti dal fermaglio di legno. E sto parlando il meno possibile ma non so se le parole scelte arrivano dal silenzio o vanno ad interromperne uno. […]

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Tra le innumerevoli e sciocche attività con le quali impiego il tempo che vorrei diversamente impiegare ce n’è una che ha il suo perchè. Domenica vado all’Artigianato in Fiera, a Milano. Potessi, mi porterei una canadese per visitare tutti i duemilaseicento espositori sistemati nei ventuno padiglioni. Cenerei indiano domenica sera, dormirei nell’area Baby club e farei colazione alla bavarese, […]

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Non va meglio di ieri. Lo speravo, ma l’ondata di alta pressione alleata alla tensione premestruale giocano a mio sfavore. Non esiste niente di più simile ad una lotta questo mio cercare palliativi. Torniamo al discorso delle cause? No, non ci torno. Quando lo farò sarò pronta a chiudere baracca e burattini, probabilmente. Dicevo, dei palliativi. […]

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Poi mi rendo conto che questo mio dire è un elogio all’incompiutezza. Tutto quello che non ho raccontato e che resta dietro le quinte, le date che ho omesso e che hanno lasciato gli unici segni di cui non parlo. Il nove febbraio, il quattordici giugno, il dieci novembre, il sei settembre, il trentun dicembre. […]

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La mia panchina sgangherata è occupata da due fidanzatini in odore di maggiore età. Ho guidato per novanta chilometri e mi ritrovo con questi due polipi usurpatori avvinghiati sulla mia panchina. Evabè. Scelgo uno scoglio piatto sufficientemente distante dalla coppietta e mi siedo. Ci sono quattordici gradi e il sole è già basso sull’orizzonte anche […]

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Piove da giorni. Piove in modo uniforme e noioso e senza vento che faccia innervosire la pioggia, come se non avesse la fretta ne’ la furia o l’urgenza di abbattersi su qualcosa. Io mi barcameno nella lettura di parole untuose, eccessive, gratuite. La tentazione sarebbe tracciare marcati segni blu invece mi astengo. Indosso calze settanta denari, scarpette di vernice nera […]

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Oggi è il compleanno di Hawk. Quarantanni. Il suo regalo sono quattro libri, uno per decennio. Mi auguro di averne azzeccati almeno la metà. Quanto a me, passo il tempo in cui non trottolo a pensare pensieri leggeri che decontraggano, tonifichino e rassodino l’umore. Stamattina ho indossato per la prima volta nella stagione cappello e […]

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Gargarizzo il colluttorio una manciata di secondi e poi lo sputo nel lavabo. Lo Iodosan mi appaga più dell’Oral-B perchè mimetizza le tracce del sangue gengivale. C’è una vena pulp di pessimo gusto che si mescola all’umore grigiastro di oggi. Tipo che mi verrebbe da tagliarmi trenta centimetri di capelli e tingerli di biondo platino, […]

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Le domande hanno più senso quando sei bambina –perchè no? mi vuoi bene? me lo prometti?– Da adulta impari che porsi molte domande ruba tempo al tempo di vivere. E’ più forte di me, probabilmente perchè la mia parte emotiva è infantile, esuberante, prepotente. Aver imparato a contare fino a dieci con l’intento di soffocare lo […]

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Questo blog potrebbe finalmente sbiadire e virare ad un bianco accecante e minimalista. Ho sempre amato il superfluo, chissà cosa m’è successo. Sono venuti a raccontarmi una storia e ci ho voluto credere, con la fronte corrucciata, impegnandomi. Era plausibile e così amabile, al palato. Poi mi sono seduta su una panchina sommersa dalle foglie di un […]

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Poi passano i giorni e ti accorgi che l’ira può trasformarsi in riso -complici le gerbere, undici e pimpanti, in ammollo nel vaso di vetro trasparente- Ti basta ampliare lo sguardo sulle cose e gli accadimenti ed essere indulgente con i limiti invalicabili che certe persone patiscono, te compresa. Tu per prima speri sempre che […]

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Avrei parole cattive da dire se avessi voglia di pronunciarle. Se credessi che ne valesse la pena. Questa pausa a labbre serrate non ha altro scopo se non quello di lasciar passare il tempo. Una falsa indolenza che maschera rabbia. Una rabbia in cui ho trasmutato la voglia di tornare indietro e scegliere una strada […]

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Io non sono carina. Non ho modi carini, ne’ sorrisi carini. Non so mediare con l’interlocutore -tantomeno se sono io- e ho difficoltà a pazientare di fronte ad un atteggiamento tentennante. A volte mi chiedo perchè ho sviluppato questa intolleranza nei confronti delle mezze misure. Credo dipenda dal fatto che io sono un’affamata perenne: di parole, di […]