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In meno di dieci righe

Al fare ci si può avvezzare, come al non fare. Passi giornate a scegliere mete, calzare scarpe da ginnastica, raccogliere i capelli sulla nuca e lasciarti struccata, prendere la macchina e andare. Prendi battelli e godi del beccheggio, fotografi giardini e pavoni e pavonesse scegliendo la luce più calda. Compri sandali, sfili sotto arcate di glicini, […]

(in)canto di Mantova

Passeggiare per Mantova è come camminare nei sentieri della storia. Le strade del centro sono interamente lastricate di ciottoli dispettosi e le giovanissime mamme indossano scarpe da ginnastica e spingono passeggini sportivi con gli ammortizzatori. A Mantova si mangiano l’oca e la frittata di rane, si beve vino vivace appena dietro l’edicola di Virgilio e […]

Serve sempre un titolo?

Dopotutto va bene anche così. Ci sono pochi amici e molto da fare. Dopotutto mi sta bene anche questo tempo calmo e piatto e la voce della natura che bisbiglia, piano. Tra i fiori azzurri di questa stagione e i temporali, nei ritardi e nei rifuti, possiedo solo una tregua. Ma dopotutto va bene così. […]

Se(i)

Se ci sei non mi hai mai letto o se mi hai letto non hai voluto parlarmi. Se ci sei non mi hai trovato o se mi hai trovato non hai voluto prendermi. Ci sono io che scrivo e scrivo da anni. E tu che non parli e vivi, lontano da me. Non ho che […]

(R)esistenza

Io volevo scriverlo un post, stamattina. Perchè il fine settimana è trascorso serenamente tra raffinate trattative, cena a base di temaki, chirashi tekka don e sashimi, una discussione accesissima e rabbiosa con un perfetto sconosciuto sulla ridicola presentazione alle liste del partito di Giuliano Ferrara. Un appuntamento che sta procrastinandosi oltre il ragionevole -ritrovarsi sembra […]

Cartolina

Le vedi le luminarie sul mare? Sono le luci delle candele che prendono il largo e ondeggiano a pelo d’acqua. Un po’ mi odio, perchè scelgo sempre di seguire la luce che si spegnerà appena prima di quella subito accanto; ho talento per i percorsi interrotti. Stanno suonando un pianoforte e un contrabbasso ed una […]

Finchè riesco, taccio

Non sarebbe un dramma per nessuno se a un certo punto in molti tacessero. L’occasione di ripiegare nel pudore ed essere senza pudore al contempo, evitando di insistere sui concetti, sulle motivazioni, sulle difese livorose. Poche cose vanno dette finchè si è in tempo -ché non si sa mai-. Io sto evitando di dire molto, […]

Ma la politica non c’entra

Ci sono giorni come questi, in cui non è successo assolutamente nulla ma ti senti così proprio perchè nulla è successo. C’è una mattina gelida col sole basso, ad est, che ferisce gli occhi, una casella di posta colma di mail farlocche di banche inesistenti e vibratori in offerta, un ritardo sulla tabella di marcia di […]

Condizion(al)e presente

Poi pensi che il pensiero gentile meriti d’essere focalizzato. Pensi che capita di mettere in pausa la cautela e che va bene così. Compri un libro che poi non porti con te perchè non è da te. Ma poi te ne penti e prima di aprire il cancello, rincasando, regali quattro fiori di ciliegio, perchè un pensiero gentile va […]

Voglio ma non (ri)esco

Leggo un post di Surly e penso. Mi piace leggere e pensare, mi piace pensare quando non ho niente che mi obblighi a pensare ma trovo suggestioni per farlo, indipendentemente da dove il pensiero, poi, mi porta. Così penso a me e a quando avevo appena terminato il liceo. A quando pensavo al futuro ed […]

In limine

Mi sento quasi come aprile. Sorniona, capricciosa e imminente. Sto covando un periodo di vita che non ha intenzione di schiudersi, ancora. Come i fiori del ciliegio selvatico giù in giardino. La magnolia ha spalancato come bocche affamate i suoi fiori dai petali carnosi ed il ciliegio è lì che non sa decidersi. Ha petali […]

Dei sabati trascorsi così

…Che ti si imbrigliano alle mani e tu non puoi fare a meno di restare lì. Ti trovi nel localino fighettino, il solito, con un gineceo di amiche, dopo una cena organizzata all’ultimo. Ti trovi lì e ti accorgi che Arabella è in vena di confidenze. Il collega ventiseienne (!) di Effe, invece, è in […]

Date decenza a coloro che ne hanno bisogno.

Detesto le persone di cui assisto alle convulsioni dell’intelligenza. Me per prima. Oggi sono preda di un disamore preciso nei confronti di cose e persone in ordine sparso. Di chi distoglie lo sguardo. Di chi ostenta un sorriso da passaporto. Dei profili disarmonici. Del tempo addomesticato. Degli sfarfallii di parole inutili. Delle caramelle all’anice. Ieri […]

Non se ne parla proprio

Insomma, c’è questo miniponte del venticinque aprile ed io a Firenze non ci voglio andare. Anzi, non ci voglio ritornare. Avrei più voglia di Ferrara, di Bologna, di tornare in Emilia ché mi manca la giovialità della gente del posto. Ci ho vissuto e avrei continuato a viverci se avessi avuto buoni motivi per farlo […]

Radicalizzando

Tutti i cambiamenti che potevo fare li ho fatti (?) Nuovo colore di capelli, bicicletta lucida con cestino in metallo, abito rosso, scarpe peep-toe, solo pasta integrale nel menù, meno letture, liquidata l’analista. Eppure, non basta. A questa età i cambiamenti devono essere radicali. Io sono radicale, del resto. Nuova casa, nuovo amore, nuovo lavoro, un […]

Sono il sassolino nella mia scarpa

Ho occhi persi, distratti, sgusciati come pistacchi. Ho diversi rimpianti tra le pieghe d’un fazzoletto di cotone, e ricordi di un fazzoletto di cielo blu aggrappato al petto dell’orizzonte. In questi venerdì sera insapore, inodore che intrecciano il loro senso all’assenza. In questi giorni di polline che galleggia nell’aria e amiche che preparano corredini rosa o […]

Aggrappata a niente

La primavera non mi sta simpatica, da sempre. Per me, niente ormoni sfarfallanti, predisposizione al flirt e sensi vibranti. Io la primavera la sopporto appena, perchè sollecita i miei nervi e mi toglie il sonno, pur spossandomi. Sarà per questo che mi trovo più vicina alle persone nella stagione quieta dell’autunno o in quella spinosa […]

Del vergognarsi un po’

Guido da oltre due ore. Il rientro di Pasquetta è un delirio annunciato ma la montagna è valsa anche la coda interminabile lungo i tornanti. Sono stanca e sto portando a casa Effe che ha il collo ciondoloni, assopita accanto a me. Ho le guance arrossate dal vento e le labbra screpolate. Sette chilometri su […]

C’è da dire

Che il bianco è lieve e ne avevo bisogno. Perchè l’apprensione ti mangia gli occhi e non ti concede un istante di placido vivere. La tranquillità mi manca come mi mancano gli oggetti del passato, alcune foto, l’albicocco nel giardino dei nonni, l’abito a fiori sul fondo dell’ultimo cassetto del tromò. Che certe riflessioni sono viniliche. […]

Spring version

Torno al bianco, dopo molto. Mi fa uno strano effetto, è come ridipingere le pareti di casa. E’ che mi ero stufata del nero. Mi sono stufata di parecchie cose, a dire il vero, ma ne scriverò appena recupero la costanza di andare oltre le cinque righe e non ho bisogno di invitare/inventare un alibi per non farlo.