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Blandi ritocchi

E domani si ritorna da Mauro. No, non faccio il quarto tatuaggio, ché poi dovrei inventarmene un quinto: i tatuaggi vanno dispari. Perchè e da quando, devo ancora capirlo. Modifico quello sulla caviglia, definendo i contorni di ciò che rappresenta un cigno tribale. Troppo spesso mi sono sentita chiedere se fosse un amo per pesca d’altura. Capirete bene […]

Piccole cose di ottimo gusto

I tulipani gialli e bianchi sono finalmente sulla scrivania, hanno foglie lucide e petali essenziali. Dietro i lobi salmodiano note di peonia e magnolia. E poi ho visto un’ape posata sul vetro della finestra. La mattina si riassume tutta qui. Il fascino discreto delle piccole cose -si dice così, no?- che racconta dei luoghi dove […]

Caricature

Me lo suggeriva seriamente Arabella venerdì sera a cena. Dovresti badare di più all’aspetto squisitamente estetico degli uomini. Collezioni conoscenze che paiono caricature di personaggi cinematografici, ma scadenti. Rido e ribatto che è vero. Il melodrammatico è il più frequente, perchè, lo so, io tendo ad essere attratta dagli impaturniati, affabulatori, sguardo assassino, fascino e […]

Mi sento come marzo

Maledetto, imprevedibile marzo. Ho dovuto rinunciare all’appuntamento con Golosaria per colpa d’un tempo che nemmeno in Scozia ad ottobre. Umidità, nebbiolina, pioggia, e qualche corvo in volo. E’ quasi primavera ed io ho voglia di sistemare l’armadio, appendere i vestiti leggeri, quelli che appena soffia una bava di vento si scompongono e t’accarezzano le gambe. […]

Dell’essere felici e consapevoli

Ogni tanto ci ripenso ed è per me più una consolazione che una pungente mancanza. E’ quell’àncora cui m’aggrappo e di cui ho parlato. E’ l’ultimo momento di felicità consapevole che ricordo. Perchè quando si è felici se ne ha consapevolezza, eccome. E’ il primo week end di giugno e siamo al mare. E’ mattina, […]

Ci sono, da qualche parte

Il fatto è che camminando in quest’aria di marzo, con le nuvole che s’addensano e si disperdono sopra la testa, veloci, mi chiedo a cosa serva. A cosa serva ubriacarmi di incertezze, trattenere rospi in gola, tentare di proiettarmi nel futuro sapendo che non riesco a pianificare nemmeno dopodomani -ma avendone estremo bisogno-. Un’àncora però mi serve, e pure un […]

Satellite

Nella frenesia non c’è tempo ne’ spazio per l’incanto. Incanalo il Fare lungo un binario ad alta velocità e mi comporto come quando viaggio. Nessuna distrazione, sguardo verso il senso di marcia, poche chiacchiere occasionali. Guardando e sentendo tutto, mescolandomi e vibrando, di notte in notte, mano dopo mano stretta, non faccio che scambiare il […]

Nuove conoscenze, stessi luoghi

Tu sei l’unica che quando esce con l’amica del cuore il venerdì sera e va nei localini alla moda conosce delle donne. Qualcosa non ti quadra. Piacevole conoscenza, beninteso, ma due donne che conoscono due donne il venerdì sera è un avvenimento più improbabile di un ambo al lotto. Titty e Arabella sono una coppia […]

Di quello che si perde per strada

Mi manca Quintaessenza. Mi manca leggerla posata e tranquilla, mi mancano i suoi discorsi sulla positività nonostantetutto, sul suo passato, sugli amici persi in guerra. M’è mancato non vederla col pancione e non aver pianto con lei quel quindici aprile, quando è nato Nicola. Mi manca Scia. Mi manca tanto, Scia. L’averlo conosciuto quando più potevo […]

Urgenza

Il solo lessico che m’importa è quello dell’intesa muta. Mi basterebbe uno sguardo per sorreggere queste ore bolse. Intanto, la luce di fine febbraio s’allunga tremolando in raggi sottili. Fino all’albeggiare della sera. Guai se fossi impulsiva, ora.

Del progettare

Avrei qualche buon proposito in animo. Comprarmi una bicicletta, per esempio. Sono anni che non pedalo se non su quelle odiose e scomode cyclette in palestra, respirando il sudore di chi mi affianca. Adesso ho voglia di aria fresca, satura di pollini, ché tanto non sono allergica, e di un cestino da riempire col sacchetto del pane […]

(questo post non ha titolo)

Io me le ricordo le telefonate alle cinque del mattino. Squittire un ciao, che bello sentirti, aspetta che scendo. E precipitare dalle scale come un frutto maturo, il fiato corto e gli occhi brucianti. Mi ricordo cosa significa non saper sostenere uno sguardo, dire non ci credo e sentire le orecchie avvampare e torturarsi le mani. Rotolare […]

(questo post non ha titolo)

[ una tantum ] Questo non è un blog in cui si ritorna per caso. E’ un blog che si sceglie di leggere e si decide di smettere di leggere per motivazioni precise. Io passo le dita sul tessuto dell’inespresso, delineo i contorni di una mappa emotiva e lì mi fermo perchè così mi sento […]

(questo post non ha titolo)

Mi sta preoccupando la frequenza dei miei appuntamenti in libreria e in profumeria. Questo per dire che mi sta altrettanto preoccupando il mancante controllo del mio centro. Sto acquistando compulsivamente libri, libercoli, libracci e profumi. I primi li scelgo sulla base di consigli e recensioni, guardando la copertina, intuendone il contenuto, come un pacco di […]

(questo post non ha titolo)

Ho camminato tanto. Ho comprato una toma d’alpeggio di media stagionatura e mi sono scottata le guance. Visto la discesa libera femminile e bevuto té corretto rum scuro. Ho dimenticato con impegno il nove febbraio, sorridendone, il dieci. Ho sfamato un gatto ossuto bianco e rosso che ho chiamato Bambù e fotografato una capinera zompettante […]

(questo post non ha titolo)

Niente da fare. Il mio pensiero lascia un’eco livida nell’aria, si lascia pensare e poi si ascolta, di rimando. Mi aggiusto il cappello di lana in testa e cammino spedita. Al mercato in piazzetta Marconi scelgo le arance e i cavolfiori, l’ambulante mi guarda e mi sorride. Dimmi qualcosa che non mi aspetto, dimmi cosa […]

(questo post non ha titolo)

E’ tutto un complesso di cose. Cose da fare, cose da sperare, cose da valutare, cose da evitare -la maggior parte-. Tu che passi di qui, per abitudine o per caso, passa oltre ché questo non è un post da mercoledì mattina. E’ un post lamentoso, di quelli che fanno venire l’orticaria e il maldipancia. […]

(questo post non ha titolo)

Venezia per me sarà sempre pioggia e vento e la laguna arrabbiata che strapazza il traghetto. Sarà pozzanghere e maschere dipinte a mano legate dietro la nuca, calli umide e finestre dirimpettaie e invadenti. Venezia è gatti rossi a spasso per i campielli e osterie con sette tavoli e seppie al nero e polenta come […]

(questo post non ha titolo)

Non ho più percezione di come siano le cose che iniziano. Ho a che fare con un costante mentre, fatto di mezzi pieni, mezzi vuoti, qualche mezzo escamotage e canzoni ascoltate con lo sguardo fisso sull’asfalto di una strada qualunque. Sono straordinariamente lucida, molto più giuridica che emotiva. Eppure mi ricordo quando il solo sfiorarsi […]

(questo post non ha titolo)

C’è un positivo riverbero quando mi vengono fatte delle scuse. Tra una virgola e l’altra intravedo i presupposti per la comunicazione. Per quanto mi riguarda non è poco. Intanto venerdì parto per Venezia. Io Venezia non l’ho mai vista. Sogno Ushuaia e a Venezia non sono mai stata. Così ci vado, temeraria, per il Carnevale. Mi […]